Come scegliere una rivettatrice e quali sono le principali tipologie

Oggi parliamo di rivettatrice a batteria e di tutti gli altri modelli di rivettatrici presenti in commercio. All’interno di questo articolo vi offro anche una piccola guida che vi agevola alla scelta della miglior rivettatrice per voi e le vostre esigenze.

Le principali tipologie di rivettatrici sono tre. C’è la rivettatrice pneumatica, elettrica e manuale. Alla fine dell’articolo invece, vi spiego quali sono i quattro principali parametri sui quali basarsi per la scelta della rivettatrice.

Rivettatrici: tre tipologie differenti tra cui scegliere

  1. Rivettatrice pneumatica: il meccanismo sul quale si basa è quello dell’aria compressa. Grazie a questo modello pneumatico è possibile applicare i rivetti e unire così due parti, con la minima fatica e la massima qualità. E’ la scelta quasi sempre principale tra i professionisti, perché permette in poco tempo di unire due materiali quando non è possibile ricorrere alla saldatura. Viene utilizzata la forza pneumatica, questo la rende di facile utilizzo, però è molto potente e perciò consigliata per gli esperti del settore. Una valvola di accensione e spegnimento permette di controllare bene lo strumento, mentre il sistema di protezione fa si che le mani non vengano danneggiate.
  2. Rivettatrice manuale: è una rivettatrice pensata per l’uso domestico, non abituale e non professionale. Perciò se cercate una rivettatrice che vi permetta di tanto in tanto di poter applicare dei rivetti, potrebbe essere la scelta giusta. E’ piuttosto economica e leggera. In questa categoria di rivettatrici manuali troviamo il modello a leva che deve essere azionata manualmente, utilizza i rivetti a stampo. Esiste anche una rivettatrice a leva adatta per i sistemi di fissaggio filettati.
  3. Rivettatrice elettrica: è un modello perfetto per chi è in cerca di una via di mezzo tra la rivettatrice pneumatica e quella manuale. Ha una potenza abbastanza elevata e spesso si trovano modelli abbastanza leggeri da poter essere trasportati da un posto all’altro.

Quattro caratteristiche da analizzare per scegliere una rivettatrice pneumatica

  • Fate attenzione al peso: soprattutto se già sapete che ne farete un utilizzo costante nel tempo. E’ meglio che sia leggera, altrimenti nel lungo periodo vi stanca e potrebbe causarvi anche dolori al braccio. Ci sono modelli per esempio abbastanza leggeri tra quelle manuali, che non pesano più di 3 kg. Con quelle elettriche invece ci si può aspettare modelli che arrivano anche a 5 kg. Il discorso cambia con quelle pneumatiche, le quali come sappiamo sono pensate proprio all’uso professionale. In questo caso troviamo modelli che partono da 1 kg fino ad arrivare anche a 50 kg.
  • Ergonomia della rivettatrice: dovrebbe avere una buona presa, in questo modo garantisce anche un miglior risultato finale perché se l’ergonomia è buona lo è anche la presa e la mano sarà molto più ferma.
  • Fate attenzione al prezzo. Come sempre è un fattore di prima importanza. E’ comunque un fattore piuttosto soggettivo, perché ciò che è caro per una persona può non esserlo per un’altra.
  • Gli accessori: sono importantissimi, perché tutte le rivettatrici dovrebbero garantirli. Gli accessori per esempio sono le punte intercambiabili, le chiavi, i rivetti etc.