GPDR 2018, cosa si dice in materia di cancellazione dati personali

Avete scoperto che su internet sono presenti vostri dati o notizie che possono ledere la vostra privacy o in ogni caso la vostra reputazione o onore? Digitando il vostro nome e cognome su Google, compaiono risultati lesivi della vostra immagine, perché associati a notizie o informazioni spiacevoli? Sebbene è consuetudine pensare che possa lo stesso Google eliminare certi dati dai risultati di ricerca, in realtà bisogna sapere che Google non è il proprietario di tutti i siti presenti nei suoi motori di ricerca; pertanto bisogna contattare il webmaster del sito dal quale si vogliono eliminare articoli di giornale online. Ma quindi qual è la procedura da seguire per eliminare i propri dati da internet?

Esistono delle leggi a tutela della privacy in rete? Per tutelare i propri dati personali ci si può appellare al diritto all’oblio, ma per fare questo bisogna anzitutto verificare che ci siano le condizioni necessarie. Per condizioni necessarie si intende il dover far fronte a tutti quei requisiti e normative che potrebbero ostacolare talvolta proprio l’esercizio del diritto all’oblio.

Come pubblicato sul Regolamento Europeo diritto all’oblio (GDPR 2018), all’art.17, il soggetto interessato può richiedere al titolare del trattamento la reiterazione dei propri dati personali se questi non sono utili per l’interesse pubblico e quindi al diritto di cronaca, se non ostacolano la libertà di espressione, se non sono utili per fini di ricerca scientifica o storica, o ancora se non servono per “l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria”. Insomma, le tutele di legge ci sono, ma occorre fare molta attenzione nel soddisfare i criteri richiesti.

Per questioni così delicate però, è sempre buona regola accantonare il ‘fai da te’ ed affidarsi a un avvocato e un team di esperti che sapranno valutare l’entità del vostro problema e, avvalendosi delle nuove normative sulla privacy, aiutarvi ad esercitare i vostri pieni diritti.